Background image

Competenza e professionalità.
Precisi per un servizio affidabile

Al momento le notizie non sono disponibili.

Queste news sono state selezionate da Google News con la chiave di ricerca 'notaio'.

Le funzioni del notaio

"Tanto più notaio, tanto meno giudice". Con queste parole un famoso giurista (Carnelutti) ha definito la funzione essenziale del notaio (e cioè l’attività più importante che la legge affida al notaio).Questo significa che quanto più il notaio fa bene il suo lavoro - e cioè accerta ed interpreta la volontà delle parti (cioè delle persone) che concludono un contratto e redige in modo conforme alla legge e con chiarezza le relative clausole - tanto meno c’è bisogno di ricorrere al giudice (e cioè tanto minore è il rischio che l’atto notarile sia fonte di cause). Ed è per questo che il notaio non può ricevere atti espressamente proibiti dalla legge (art. 28 legge not.) ed ha l’obbligo di essere certo dell’identità delle parti (art. 49 legge not.) e di indagarne personalmente la volontà (art. 47 legge not.). » Leggi tutto

MANIFESTO CONTRO CHI #rottamalatutela

E’ proprio vero che il notaio “mette solo una firma” per dire che “tu sei tu”? Il notaio, nella sua qualità di PUBBLICO UFFICIALE, assicura e garantisce che la casa che hai appena acquistato sia effettivamente tua, che le tue ultime volontà siano rigorosamente rispettate ed eseguite, nonché la correttezza delle operazioni in ambito societario, al fine di evitare le infiltrazioni criminali e l’evasione fiscale. Cosa fa, quindi, concretamente il notaio? Il notaio è obbligato per legge: - ad eseguire gli accertamenti ipotecari e catastali, al fine di verificare che il venditore sia il reale proprietario della casa posta in vendita, che non vi siano ipoteche, pignoramenti, sequestri ed altri eventuali pesi e vincoli; - a prestare la propria consulenza obiettiva ed imparziale su ogni aspetto civilistico e fiscale, nell’interesse di entrambe le parti, sovente (quando non si addivenga alla stipula dell’atto) a titolo gratuito; - ad indagare, in maniera approfondita, la reale volontà delle parti, al fine di renderle consapevoli del contenuto, e degli effetti giuridici, dell’atto, escludendo, in maniera preventiva, l’insorgere di liti future tra le medesime; - a verificare – nella qualità di pubblico ufficiale imparziale e garante di tutte le parti – l’identità delle parti, la loro capacità giuridica, la piena legalità del contratto e l’inesistenza di indebite pressioni di una delle parti sull’altra; - a svolgere, pertanto, un’attività di controllo PREVENTIVO e ANTIPROCESSUALE (in Italia, ove un processo civile dura decenni, il contenzioso in materia immobiliare è pressoché inesistente GRAZIE ai notai); - a stipulare l’atto notarile in forma pubblica, che garantisce la massima efficacia probatoria; - ad eseguire, in via telematica, gli adempimenti conseguenti all’atto (registrazione, trascrizione, voltura catastale, versamento di imposte e tasse); - ad annotare, giornalmente, gli atti ricevuti, in un apposito repertorio, periodicamente soggetto a controlli pubblici; - a conservare per sempre l’originale dell’atto notarile, garantendo la possibilità di ottenere copie dello stesso, in qualsiasi momento (in seguito alla cessazione delle sue funzioni, al notaio subentra l’archivio notarile). Quali responsabilità ha il notaio? Il notaio risponde, personalmente, di qualsiasi eventuale errore addebitabile all’esercizio delle sue funzioni, in relazione ai quali ha l’obbligo di procedere a rettifica, senza spese per le parti. Risponde, personalmente, con il proprio patrimonio, del versamento di imposte e tasse, anche nel caso in cui le parti non abbiano provveduto a versare i relativi importi dovuti. Chi controlla l’operato del notaio? Ogni mese il notaio trasmette un estratto del repertorio all’Archivio notarile (organo del Ministero della Giustizia). Ogni quattro mesi, il repertorio viene visionato e controllato dall’Agenzia delle Entrate. Ogni due anni, ogni singolo atto viene letto e ispezionato dal Conservatore dell’Archivio notarile. Cosa accade al notaio che contravvenga agli obblighi inerenti l’esercizio della pubblica funzione?  La legge prevede un rigido sistema disciplinare a carico dei notai, che possono essere sospesi per diversi mesi dall’esercizio della pubblica funzione, e, nei casi più gravi, definitivamente destituiti. Cosa prevede il ddl concorrenza? Il governo vuole affidare a dei privati professionisti, gli avvocati, la possibilità di “autenticare le firme” delle parti, per gli atti aventi ad oggetto immobili ad uso non abitativo di valore catastale inferiore a 100.000 euro. Gli avvocati non possono assicurare le medesime tutele dei notai? Il controllo di legalità DEVE essere svolto dal notaio che, in quanto PUBBLICO UFFICIALE, rappresenta, nell’esercizio delle sue funzioni, lo STATO. Gli avvocati, invece, sono ontologicamente difensori “di parte”, chiamati a tutelare le ragioni di una sola delle parti. Non è un caso che il 91% delle segnalazioni antiriciclaggio provenga dai Notai, pur essendo in numero più esiguo rispetto a commercialisti ed avvocati. Inoltre, avvocati e notai hanno in comune solo la laurea in giurisprudenza, ma hanno affrontato uno studio specialistico totalmente differente: gli avvocati non hanno superato un pubblico concorso come i notai (ebbene sì, il notaio non eredità né compra il proprio studio, ma è tale perché vincitore di un pubblico concorso, considerato il più serio, meritocratico e difficile d’Italia). Vi fareste operare al cuore da un oculista? O al ginocchio da un otorino? E allora chi può seriamente pensare che un avvocato possa esercitare funzioni notarili? Né tantomeno il notaio è in grado di esercitare la professione forense. A parte queste considerazioni, con il ddl concorrenza vi sarà un risparmio per il cittadino?    Assolutamente no. In Inghilterra, per le contrattazioni immobiliari, i costi sono superiori a quelli italiani, perché le parti, oltre a dover sopportare il costo dell'ASSICURAZIONE, devono pagare due avvocati, i quali curano gli interessi personali del proprio cliente. L'alternativa sarà "subire" le scelte dell'avvocato della "parte forte", vale a dire la BANCA, soprattutto nei contratti di mutuo. Eliminando la funzione preventiva e antiprocessuale del notaio, vi sarà un aumento esponenziale del contenzioso (in Inghilterra il 10% delle transazioni immobiliari è oggetto di cause civili, in Italia lo 0,003%), con evidente aggravio di costi, non solo a carico del cittadino, ma altresì di tutto il sistema della Giustizia civile, già oggi estremamente “ingolfato”. Chi saranno i veri beneficiari del ddl concorrenza? Il vero disegno del governo è di ELIMINARE i controlli notarili, per agevolare le VERE lobby, vale a dire le BANCHE e le ASSICURAZIONI, che vogliono aggredire il mercato immobiliare per gestirlo da MONOPOLISTI: al contempo, infatti, assumeranno, con EVIDENTE CONFLITTO DI INTERESSI, il ruolo di finanziatori, mediatori e certificatori. I cittadini saranno in balia delle BANCHE, non avranno più alcuna possibilità di tutelare i propri diritti. I PUBBLICI REGISTRI diventeranno inaffidabili e vi sarà una circolazione di immobili ipotecati e pignorati. Nel migliore dei casi, il cittadino truffato avrà un (parziale) risarcimento monetario ma PERDERA’ la propria amata casa. Se oggi il cittadino può rivolgersi al notaio, domani dovrà rivolgersi all’assicurazione!